Una dualità tra l'identità vera e la maschera che viene mostrata al mondo, così come le ragioni psicologiche ed emotive che possono portare un individuo ad adottare questa maschera come mezzo di protezione o sopravvivenza psicologica.
Diverse modalità con cui una persona sceglie di rappresentare sé stessa, navigando tra la verità interiore e l'immagine esteriore.
Non è un "è", ma un "sono": così misterioso da aver assunto la maschera neutra dell’"è" per rendersi percepibile o pronunciabile. Forse per non essere annientato dalla disperazione.
Lacan, J. (1953)
Gli scritti tecnici di Freud. Siglo XXI Editore.
Dietro una maschera, c’è molto di più.
Il corpo esprime mappe del mondo attraverso gli strati della sua memoria.
Cartografie emotive in costante cambiamento, che esistono solo nella contemporaneità di ogni individuo, nelle esperienze personali.
"Gli specchi che ci circondano ci mostrano la nostra realtà, ma è attraverso gli occhi degli altri che veramente vediamo noi stessi."
L’esistenza si dispiega come una collezione di frammenti strani.